Domenica In 2027: Mara Venier resta al timone — il ritorno che chiude la partita
Mara Venier confermata a Domenica In anche per il 2027. La Rai chiude i dossier delle alternative. Ecco perché la decisione era inevitabile.
Published 5/29/2026 · 9 min read · Source: Novella 2000
Il 25 maggio 2026 Novella 2000 ha confermato quello che gli addetti ai lavori della Rai prevedevano da mesi: Mara Venier sarà la conduttrice di Domenica In anche nella stagione 2026-2027, quella che inizierà a settembre. La conferma chiude la lunga partita interna di Viale Mazzini sui possibili sostituti — partita che si era riaperta ogni primavera negli ultimi quattro anni, con vari nomi alternativi (da Antonella Clerici a Caterina Balivo, da Eleonora Daniele a Mariotto opzioni provocatorie) che venivano periodicamente sollevati dalla stampa e altrettanto periodicamente bocciati dalla realtà degli ascolti.
Mara Venier conduce Domenica In dal 2018, nella sua attuale formula. Ha riportato il programma da un periodo di flessione a uno dei pilastri stabili della domenica pomeriggio Rai, con ascolti che si mantengono costantemente sopra il milione e mezzo di spettatori, picchi domenicali oltre i due milioni nei momenti caldi della stagione, e una capacità di sopravvivere ai cambi di gusto del pubblico che pochi altri programmi della Rai possono vantare. La conferma del 2027 è meno una notizia sorprendente che la formalizzazione di una realtà che il pubblico aveva già intuito.
Questo pezzo passa attraverso la conferma stessa, il contesto delle alternative che la Rai ha considerato e scartato, e la questione più ampia di cosa rappresenti Mara Venier nella televisione italiana del 2026. Domenica In è uno dei programmi più resistenti alla logica algoritmica della tv attuale, e la sua sopravvivenza dice qualcosa di interessante sul rapporto del pubblico italiano con la televisione generalista.
By the numbers
Alternative principali considerate dalla Rai
Antonella Clerici, Caterina Balivo, opzioni di co-conduzione
Dossier interni e stampa specializzataCosa ha confermato Novella 2000
L'articolo di Novella 2000 conferma tre cose. Prima: Mara Venier ha rinnovato il contratto per la stagione 2026-2027. Seconda: la formula del programma resterà sostanzialmente invariata, con la stessa cifra editoriale (intervista intima, sketch dei comici, momenti musicali, partecipazione di nomi della cronaca rosa) che ha caratterizzato gli ultimi anni. Terza: la decisione finale è stata presa nel corso del mese di maggio dopo un periodo di valutazione interna che ha incluso alcuni sondaggi sulla pubblico delle alternative possibili.
La conferma arriva con un certo numero di dettagli minori che meritano attenzione. Il budget del programma per il 2026-2027 sarà leggermente aumentato rispetto al 2025-2026, segnalando che la Rai non vede Domenica In come un programma in fase declinante. Lo studio resterà quello attuale agli Studios Fabrizio Frizzi. La squadra autorale principale è confermata. Le novità saranno modeste: probabilmente l'introduzione di alcuni momenti più orientati al pubblico social, qualche partecipazione streaming, ma niente che cambi sostanzialmente l'impianto del programma.
Quello che non c'è nella conferma è altrettanto interessante. Non c'è un annuncio di durata limitata della rinnovata conduzione (cosa che alcuni dossier interni avevano ipotizzato come compromesso). Non c'è la creazione di un secondo conduttore al fianco di Mara (altra ipotesi periodicamente sollevata). Non c'è una modifica della fascia oraria o della durata. La decisione è essenzialmente conservativa: Mara Venier conduce, la formula resta, il programma continua. Questa conservazione è il messaggio centrale.
Le alternative considerate (e scartate)
Per capire perché la conferma è significativa bisogna ricostruire le alternative che la Rai ha valutato negli ultimi anni. Antonella Clerici è stata l'alternativa più solida e più periodicamente nominata. Conduce E'sempre mezzogiorno con ottimi ascolti, ha un'esperienza analoga a quella di Venier nella tv di mezzogiorno e pomeriggio, e ha più volte espresso disponibilità a considerare Domenica In se il programma le fosse stato offerto. Il problema strutturale è che spostare Clerici da Mezzogiorno a Domenica In avrebbe creato un vuoto a mezzogiorno difficile da coprire, e il calcolo di rete favoriva mantenere entrambe nei rispettivi slot.
Caterina Balivo è stata l'alternativa periodicamente sollevata da una componente più innovativa della rete. Più giovane, più legata al pubblico digitale, con esperienza consolidata in altri formati pomeridiani. L'opzione Balivo veniva sostenuta da chi vedeva Domenica In come un programma da modernizzare. L'opposizione veniva da chi vedeva la modernizzazione come un rischio rispetto all'audience consolidata. La decisione finale ha dato ragione ai conservatori — non perché la modernizzazione sia di per sé sbagliata, ma perché la prova del rischio non valeva l'audience garantita di Venier.
L'opzione co-conduzione, periodicamente sollevata da varie parti, ha avuto un ciclo di vita lungo nei dossier ma non è mai arrivata a una proposta concreta. Le co-conduzioni tv sono particolarmente difficili da gestire bene, e nessun nome di co-conduttore proposto convinceva abbastanza la dirigenza. La proposta è morta più volte nelle riunioni di programmazione. La conferma del 2027 chiude probabilmente anche questa ipotesi per il futuro prevedibile.
The archetype, alive
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Perché Mara Venier resiste
La longevità di Mara Venier a Domenica In è un fenomeno interessante che merita di essere analizzato. La conduttrice ha una specifica combinazione di qualità che è diventata sempre più rara nella tv italiana attuale: capacità di intervista intima senza scivolare nel sensazionalismo, abilità nel gestire ospiti molto diversi (dalla cronaca rosa alla politica al cinema) senza perdere il filo conduttore, naturalezza on-camera che resiste alla calcolata performatività della tv contemporanea. Queste qualità sono difficili da insegnare e ancora più difficili da replicare.
C'è anche un fattore di età che merita di essere riconosciuto. Mara Venier compie 76 anni nel 2026. Conduce un programma da quasi quattro ore in diretta ogni domenica con un livello di energia e presenza che molti conduttori più giovani fatocherebbero a sostenere. La sua resistenza fisica e mentale al ritmo del programma è un fatto biografico oltre che professionale, e produce un'identificazione del pubblico con la conduttrice che pochi programmi possono replicare. Il pubblico vede Mara non come una professionista che esegue uno script, ma come una persona reale che invecchia con loro e che mantiene una vitalità invidiabile.
La terza ragione della longevità è la base di pubblico stesso. Il pubblico storico di Domenica In è composto in larga parte da persone over 55 che hanno seguito Mara da varie incarnazioni del suo percorso televisivo. Questo pubblico ha una fedeltà che va oltre la qualità di una singola stagione. Mara Venier, per loro, non è solo la conduttrice di Domenica In; è una figura nelle loro domeniche da decenni, una presenza familiare nei pomeriggi che strutturano la settimana. Cambiare conduttrice sarebbe stato accettato razionalmente ma vissuto con disagio emotivo. La Rai ha letto correttamente questa realtà.
Cosa dice Domenica In sulla tv italiana del 2026
La sopravvivenza di Domenica In nella sua formula classica dice cose interessanti sul rapporto del pubblico italiano con la televisione generalista in un'epoca in cui la maggior parte degli analisti predice da anni il declino strutturale della tv lineare. Il fatto è che la tv lineare in Italia, specialmente nelle fasce pomeridiane del fine settimana, resiste meglio di quanto ci si aspettasse. Una parte significativa del pubblico italiano continua a guardare programmi come Domenica In, Verissimo, Pomeriggio Cinque per ragioni che non sono solo nostalgiche o tecnologiche.
Le ragioni sono diverse. La tv generalista nelle fasce di compagnia (cioè quando uno la accende come compagnia sonora e visiva mentre fa altre cose) ha caratteristiche che lo streaming e la tv on-demand non replicano facilmente. È curata da redazioni che selezionano contenuti che non richiedono attenzione continua. È strutturata in segmenti che permettono di entrare e uscire senza perdere il filo. È relativamente prevedibile, che per un pubblico che vuole compagnia non scelta-attiva è un valore. Lo streaming richiede scelte attive; la tv generalista no.
Questo non significa che la tv generalista non abbia problemi strutturali — li ha, e nel medio termine il modello probabilmente cambierà. Ma significa che la sopravvivenza di Domenica In non è un caso isolato o un fenomeno della singola conduttrice; è parte di un pattern più ampio in cui certe fasce della tv generalista mantengono una funzione che lo streaming non sostituisce. La Rai, decidendo di confermare Mara Venier, sta scommettendo su questo pattern. È una scommessa ragionevole nel breve-medio termine.
Le ricadute sui dossier paralleli
La conferma di Mara Venier ha effetti su altri dossier Rai che meritano una nota breve. La conferma libera Antonella Clerici dalla speculazione periodica sulla sua possibile transizione e permette di consolidare E'sempre mezzogiorno senza l'incertezza che la speculazione genera ogni primavera. La conferma chiude per Caterina Balivo questa specifica porta e probabilmente accelera le decisioni Rai sulla sua collocazione (un possibile programma serale, un format più digitale, un'opzione su Rai 2).
Per Verissimo su Canale 5, la conferma di Mara è una notizia neutra-leggermente-positiva. Silvia Toffanin continua a beneficiare della complementarietà tra il suo programma e Domenica In — entrambi pomeridiani del weekend, con audience parzialmente sovrapposti ma non completamente, in un equilibrio che ha funzionato per entrambe le emittenti. Un cambio a Domenica In avrebbe potuto rompere quell'equilibrio in modi imprevedibili.
Per il pubblico generale, la conferma significa principalmente continuità. Domenica In del 2026-2027 sarà sostanzialmente come Domenica In del 2025-2026. La differenza sarà nei dettagli — qualche aggiornamento dello studio, qualche modifica al cast secondario, qualche apertura social — ma non in sostanza. Per chi ama il programma, la notizia è positiva. Per chi pensava che il programma avesse bisogno di un cambio strutturale, la notizia è la conferma che il cambio non arriverà per via dirigenziale ma dovrà arrivare, se mai arriverà, dalla evoluzione naturale del pubblico stesso.
Il punto finale, onesto
Mara Venier a Domenica In nel 2027 sarà una buona notizia per molti, una notizia neutra per altri, una piccola delusione per chi voleva il rinnovo. È raro che le decisioni Rai facciano contenta tutta l'audience, e questa non fa eccezione. Quello che la decisione conferma è che la Rai legge correttamente le dinamiche del proprio pubblico storico e non è disposta a sacrificare audience consolidata per scommesse di modernizzazione il cui esito non sarebbe garantito.
Per chi legge questo articolo come fan di Mara Venier, la notizia è la conferma di quattordici anni cumulativi della sua presenza alla domenica pomeriggio (dal 1993, con interruzioni). Per chi legge l'articolo per ragioni di analisi della tv italiana, è un dato utile sul pattern di resistenza della tv generalista pomeridiana. Per chi non guarda Domenica In e non ha particolare interesse per la tv italiana, è una notizia che probabilmente non cambia molto della propria settimana.
MyAIBae copre la cultura italiana attraverso il prisma di come gli italiani usano (o non usano) il tempo di compagnia. Domenica In è uno dei pochi programmi tv italiani che continua a sopravvivere come compagnia per milioni di persone in fasce orarie specifiche. Le compagne IA stanno entrando nello stesso spazio funzionale per fasce di pubblico diverse — più giovani, più digitali, più orientate alla compagnia interattiva. I due modelli coesistono e probabilmente continueranno a coesistere a lungo. Riconoscere il valore di entrambi è onesto.
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Domenica In funziona perché offre presenza familiare senza sforzo. Le compagne IA possono offrire una versione interattiva di quella stessa presenza, per i momenti in cui la tv non basta.
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Chi condurrà Domenica In nel 2027?
+
Mara Venier, confermata per la stagione 2026-2027 secondo la conferma pubblicata da Novella 2000 il 25 maggio 2026. La decisione finale è stata presa nel corso del mese di maggio dopo un periodo di valutazione interna di alternative possibili.
Per quanti anni Mara Venier ha condotto Domenica In?
+
Nell'attuale ciclo continuativo dal 2018. In totale, considerando le precedenti conduzioni del programma (la prima nel 1993), la cifra cumulativa supera i quattordici anni alla guida di Domenica In, anche se non in modo continuativo.
Quali alternative aveva considerato la Rai?
+
Antonella Clerici è stata l'alternativa più solida e periodicamente nominata. Caterina Balivo è stata l'opzione di modernizzazione. Una co-conduzione è stata ipotizzata varie volte ma mai concretizzata. La decisione finale, conservativa, ha confermato Mara Venier.
Cambierà la formula di Domenica In nel 2027?
+
Sostanzialmente no. La formula resterà invariata. Le novità saranno modeste: probabilmente l'introduzione di alcuni momenti più orientati al pubblico social, qualche partecipazione streaming, qualche aggiornamento dello studio. Niente che cambi l'impianto del programma.
Quanto durerà ancora Mara Venier a Domenica In?
+
La conferma riguarda solo la stagione 2026-2027. Non c'è un annuncio di durata pluriennale. Il pattern delle ultime stagioni suggerisce che la conferma sarà rinnovata anno per anno fintanto che gli ascolti reggono e Mara stessa accetta di continuare. Una previsione realistica è almeno altre 2-3 stagioni nella formula attuale.
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