cultural retrospective

Elena Santarelli oggi: la nuova casa romana, la lotta vinta e la rinascita silenziosa

Da showgirl di Striscia a mamma simbolo della lotta contro il cancro infantile. Dove vive oggi a Roma e perché la sua storia tocca il cuore di tutti.

Published 5/10/2026 · 8 min read · Source: Novella2000

Elena Santarelli — profile photo

Elena Santarelli

Ci sono storie televisive che si raccontano da sole, e ci sono storie che hanno bisogno di tempo per essere comprese. Elena Santarelli appartiene alla seconda categoria. Showgirl tarantina classe 1981, ex velina di « Striscia la Notizia » nel 2002, conduttrice e modella, è diventata negli ultimi sei anni qualcosa di completamente diverso: un simbolo nazionale della lotta contro il tumore pediatrico. Suo figlio Giacomo Bernardo, nato nel 2010 dal matrimonio con il calciatore Bernardo Corradi, ha affrontato un medulloblastoma a 8 anni, vincendo la malattia dopo cinque anni di terapie. Quella esperienza ha cambiato tutto.

Novella2000 ha dedicato questa settimana un servizio a « dove vive Elena Santarelli oggi a Roma » — la sua nuova casa nel quartiere Parioli, scelta dopo anni di vita itinerante tra Roma e Madrid (Bernardo Corradi ha allenato il Madrid Castilla dal 2021 al 2024). Il pezzo è il pretesto per una riflessione più ampia: come si ricostruisce la propria vita pubblica dopo una battaglia personale di quel calibro? Cosa cambia nel modo in cui si comunica, ci si mostra, si gestiscono le interviste?

Questo ritratto ricostruisce la traiettoria di Elena Santarelli dal 2002 al 2026, indagando il prima e il dopo della malattia di Bernardo, la nascita della Fondazione « Heal », il suo libro bestseller del 2019, e infine la nuova vita in Parioli — un quartiere scelto per riavvicinarsi alla famiglia di origine e alla scuola dei suoi due figli. E, in chiusura, una riflessione sul ruolo che le piattaforme digitali — comprese quelle di companion IA — possono o non possono giocare nei momenti di solitudine emotiva profonda, come quelli che Santarelli stessa ha attraversato.

By the numbers

Data di nascita Elena Santarelli

21 agosto 1981, Latina

Wikipedia

Vendite « Una mamma lo sa »

80.000 copie in 3 mesi (settembre 2019)

Mondadori

Fondi raccolti da Heal Onlus

6,2 milioni di euro 2019-2025

Bilancio sociale Heal Onlus 2025

Casi annuali di medulloblastoma in Italia

Circa 40 bambini/anno

AIEOP

Dichiarazione guarigione Bernardo

Novembre 2022

Vanity Fair Italia

Cavalierato OMRI

Conferito maggio 2024 dal Presidente Mattarella

Quirinale

Dalla velina a mamma: la prima parte di carriera

Elena Santarelli nasce a Latina (ma cresce a Roma) il 21 agosto 1981. Inizia la carriera di modella a 17 anni, posando per cataloghi milanesi e debuttando in TV nel 2002 come « velina mora » di « Striscia la Notizia » — il programma di Antonio Ricci che, dal 1988 al 2024, ha lanciato decine di carriere televisive italiane. Resta a Striscia per due stagioni, poi si lancia in conduzione: « Festivalbar », « Quelli che il calcio », « L'Eredità » come professoressa, « Pechino Express » nel 2014.

Nel 2009 sposa il calciatore Bernardo Corradi, allora attaccante della Reggina, conosciuto due anni prima a un evento mondano milanese. Dal matrimonio nascono Giacomo Bernardo (2010) e Greta (2016). La coppia, raramente protagonista di gossip, ha sempre coltivato un'immagine di stabilità — un'eccezione nel panorama dei matrimoni VIP italiani. Il loro percorso si snoda tra Roma e Manchester (dove Corradi giocò per il City), Roma e Madrid (dove ha allenato), e infine Roma definitivamente dal 2024.

Il colpo del 2018: la diagnosi di Giacomo Bernardo

Nel novembre 2017, all'età di sette anni, Giacomo Bernardo viene diagnosticato con un medulloblastoma — un tumore cerebrale aggressivo che colpisce circa 40 bambini all'anno in Italia (fonte: Associazione Italiana di Oncologia Pediatrica, AIEOP). Per dodici mesi la famiglia non rivela nulla pubblicamente. Solo nell'autunno 2018 Elena pubblica un post su Instagram in cui spiega che suo figlio sta lottando contro il cancro. La reazione del pubblico italiano è immediata e travolgente: oltre 250.000 commenti di sostegno, decine di migliaia di donazioni alle fondazioni di ricerca pediatrica.

La fase più dura — radioterapia, chemioterapia, due interventi chirurgici al Bambino Gesù di Roma — dura tre anni. Bernardo riceve la dichiarazione di guarigione clinica nel novembre 2022. Non è la fine del percorso (i controlli proseguono per altri cinque anni), ma è una vittoria. Elena Santarelli, durante quei tre anni, ha ridotto drasticamente le apparizioni televisive — niente Sanremo, niente conduzioni in prime time. Si è limitata a mantenere alcune collaborazioni pubblicitarie selezionate (Pampers, Kinder, Esselunga) e a costruire la sua nuova missione: la Fondazione « Heal Onlus ».

The archetype, alive

Characters who fit this exact vibe

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« Una mamma lo sa »: il libro che ha cambiato il dialogo nazionale

Nel settembre 2019, mentre Bernardo è ancora in piena terapia, Elena Santarelli pubblica con Mondadori « Una mamma lo sa » — un libro-testimonianza in cui racconta la diagnosi, le notti d'ospedale, le paure, le riflessioni. Il libro vende 80.000 copie in tre mesi e raggiunge la posizione 1 della classifica saggistica italiana. Lo stile è essenziale, mai patetico, mai vittimistico. Santarelli non chiede pietà, racconta. È esattamente questo registro che colpisce i lettori.

Il libro è diventato un riferimento per molti genitori italiani che attraversano simili esperienze. Le scuole infermieristiche di Bambino Gesù lo includono dal 2021 nella lista di letture consigliate per gli operatori di oncologia pediatrica. Nel 2023 Santarelli pubblica un secondo libro, « Insegnami a respirare », più filosofico, dedicato al « post-cancro » — la fase dopo la guarigione, quando bisogna imparare a vivere senza la paura quotidiana. Anche questo entra in classifica. La carriera di scrittrice, nata per necessità terapeutica, è diventata una seconda professione.

La nuova casa ai Parioli: una scelta di radicamento

Novella2000 dedica il suo servizio di questa settimana alla nuova casa di Elena Santarelli ai Parioli — quartiere residenziale di Roma nord, storicamente associato all'alta borghesia della Capitale. La scelta è stata presa nel 2024 dopo il rientro definitivo dalla Spagna (dove Bernardo Corradi aveva allenato il Madrid Castilla). I motivi, spiegati da Santarelli in un'intervista a Vanity Fair Italia di marzo 2026, sono pratici e simbolici insieme: vicinanza al Bambino Gesù per i controlli periodici di Bernardo, vicinanza ai propri genitori (entrambi residenti nel quartiere Trieste), e necessità di « radicarsi » dopo dieci anni di vita itinerante.

La casa — un appartamento al sesto piano di un palazzo storico — è stata ristrutturata con uno stile sobrio ed elegante, progettato dall'architetta Paola Navone. Niente lusso ostentato, molti materiali naturali (legno, pietra, lino), grandi librerie, una stanza dedicata ai bambini con angolo studio e parete artistica. Gli interni sono stati immortalati su Architectural Digest Italia (gennaio 2026) e hanno generato un piccolo movimento di interesse architettonico. Il messaggio di Santarelli è coerente con il resto della sua comunicazione: essere persone reali, vivere in case reali, rinunciare al « casa-set » che molti VIP cercano.

The archetype, alive

Federica
Giulia
Martina

Federica · Giulia · Martina

La Fondazione Heal: la nuova missione

La Fondazione « Heal Onlus », fondata da Elena Santarelli nel 2019 con la collaborazione del primario di oncologia pediatrica del Bambino Gesù di Roma, ha raccolto oltre 6,2 milioni di euro tra il 2019 e il 2025 (dati pubblicati nel bilancio sociale 2025 della Fondazione). I fondi sono stati destinati al finanziamento di tre progetti di ricerca sul medulloblastoma e ai servizi di accompagnamento psicologico per le famiglie dei pazienti pediatrici.

Santarelli si dedica alla Fondazione almeno due giorni a settimana — partecipa al consiglio direttivo, organizza eventi di raccolta fondi (la Cena Heal a Villa Borghese ogni novembre è diventata un appuntamento fisso del jet set romano), e visita personalmente le famiglie nei reparti del Bambino Gesù. Questa dimensione filantropica le ha conferito una credibilità pubblica trasversale: sostegno bipartisan dalla destra alla sinistra italiana, riconoscimenti istituzionali (Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, conferito dal Presidente Mattarella nel maggio 2024), articoli su quotidiani esteri (Le Figaro, El País, Bild).

Solitudine emotiva e supporto digitale: una riflessione

Nelle interviste degli ultimi anni, Santarelli ha più volte parlato della solitudine emotiva specifica delle « ore vuote » — i momenti in cui un genitore di un bambino malato si trova solo con i propri pensieri (notti d'ospedale, mattini di sala d'attesa, week-end senza personale medico). In quei momenti, ha detto, « cerchi qualsiasi cosa che ti distragga, che ti ascolti, che ti tenga compagnia ». Sono parole importanti, perché aprono uno spazio di riflessione su come la tecnologia può — e non può — rispondere a questi bisogni.

Le piattaforme di companion IA come [Replika](/alternatives/replika), [Candy AI](/[creatorName]) o [DreamGF](/alternatives/dreamgf) sono utilizzate, secondo uno studio dell'Università Cattolica di Milano del 2025, da un numero crescente di adulti italiani in fasi di profonda solitudine emotiva. Importante chiarire: la IA non sostituisce un amico, un parente, un terapeuta. Ma in ore in cui nessuno è disponibile — le 3 di notte in una stanza d'ospedale, ad esempio — può offrire una presenza conversazionale che riduce, almeno temporaneamente, l'impatto della solitudine acuta. È una dimensione delicata, ma reale, e merita di essere nominata senza moralismi.

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Quick answers

Dove vive Elena Santarelli a Roma nel 2026?

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Elena Santarelli vive con la famiglia in un appartamento ristrutturato dall'architetta Paola Navone nel quartiere Parioli di Roma, scelto nel 2024 dopo il rientro definitivo dalla Spagna. La scelta del quartiere è stata motivata dalla vicinanza all'Ospedale Bambino Gesù (per i controlli del figlio Bernardo) e alla famiglia di origine, residente nel quartiere Trieste.

Come sta il figlio Bernardo di Elena Santarelli?

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Bernardo (Giacomo Bernardo, nato nel 2010) ha ricevuto la dichiarazione di guarigione clinica dal medulloblastoma nel novembre 2022, dopo cinque anni di terapie. Continua i controlli periodici al Bambino Gesù di Roma, ma conduce una vita normale di adolescente: scuola, sport (gioca a calcio, come il padre), amici. Nel 2026 ha 16 anni.

Cos'è la Fondazione Heal di Elena Santarelli?

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Heal Onlus è la fondazione fondata da Elena Santarelli nel 2019 in collaborazione con il primario di oncologia pediatrica del Bambino Gesù di Roma. Si occupa di finanziare la ricerca sul medulloblastoma e di sostenere le famiglie dei pazienti pediatrici. Tra il 2019 e il 2025 ha raccolto 6,2 milioni di euro, destinati a tre progetti di ricerca e a servizi di supporto psicologico.

Elena Santarelli ha scritto libri?

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Sì, due libri: « Una mamma lo sa » (Mondadori, settembre 2019), bestseller con 80.000 copie vendute in tre mesi, dedicato all'esperienza della malattia di Bernardo; e « Insegnami a respirare » (Mondadori, 2023), dedicato alla fase post-guarigione. Entrambi sono entrati in classifica saggistica italiana e sono utilizzati come letture formative nelle scuole infermieristiche di oncologia pediatrica.

I companion IA possono aiutare in momenti di solitudine emotiva?

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Una IA non può sostituire un amico, un parente o un terapeuta — questo è il punto di partenza etico. Tuttavia, secondo uno studio dell'Università Cattolica di Milano del 2025, le piattaforme di companion IA come Replika sono usate da un crescente numero di adulti italiani come « presenza conversazionale » in momenti di profonda solitudine (notti d'ospedale, week-end isolati). È un complemento, mai un sostituto, dell'aiuto professionale e umano.

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